Catabasis
02.06.2026

Cripta747, Caterina Avataneo
Testo di Cripta747 e Caterina Avataneo:
Catabasis è una nuova commissione site-specific dell’artista britannico Mark Leckey. L’opera riprende nel titolo l’antico mito della discesa agli inferi e si sviluppa come una sequenza non lineare di frammenti, tratti da fotografie di backstage e still dal video O Magic Power of Bleakness (2019), affiancati da immagini AI ispirate all’iconica incisione Nebuchadnezzar (1795) di William Blake. Questi materiali visivi confluiscono in un rito di passaggio onirico, che conduce dall’apparente ordinarietà dell’ambiente urbano verso strati temporali più profondi dove affiorano immaginari arcaici e visioni profetiche. Mentre un gruppo di cinque ragazzi viaggia in regioni spettrali, cultura giovanile, memoria e fantasia si intrecciano e si sovrappongono. Il parcheggio stesso assume un ruolo centrale, riecheggiando le infrastrutture urbane periferiche che ricorrono nella pratica di Leckey e che appartengono tanto alla sua esperienza personale quanto all’aggregazione giovanile in generale. I graffiti presenti nello spazio diventano parte integrante dell’opera, segni di un luogo di transito dove prendono forma l’identità e l’esperienza collettiva. Leckey rintraccia dimensioni di trascendenza osservando il manifestarsi di eventi extraordinari nella contemporaneità mediata dalla tecnologia. È nella trasmissione delle immagini così come nel movimento, una discesa in questo caso, che l’immaginazione collettiva riemerge come apparizione tremolante di futuri possibili.
Biografia dell’artista:
Negli ultimi venticinque anni, Mark Leckey (nato nel 1964 a Birkenhead, Regno Unito) ha esplorato la cultura visiva contemporanea, incanalando le radicali trasformazioni indotte dal passaggio dalle tecnologie analogiche a quelle digitali. Il lavoro di Leckey è stato oggetto di numerose mostre personali internazionali nel corso degli anni, tra cui all’Espace Louis Vuitton, Tokyo (2024); alla Julia Stoschek Collection, Berlino (2022, 2020); alla Tate Britain, Londra (2019); al MoMA PS1, New York (2016-2017); al Museo Madre, Napoli, Italia (2015). Ha partecipato alla Biennale di Belgrado (2021), al Carnegie International (2013), alla 55aBiennale di Venezia (2013) e all’8a Biennale di Gwangju (2010). Nel 2008, Leckey ha ricevuto il Turner Prize.
Un progetto di Cripta747 e EXPOSED, realizzato con il sostegno di Regione Piemonte e Fondazione CRT. In collaborazione con GTT, promosso da Città di Torino, con il patrocinio di Circoscrizione 1.