You Can Have it All 2019, 2024
02.06.2026

Sempre aperto
Karla Hiraldo Voleau, Walter Guadagnini
Testo di Camilla Marrese:
Nel 2019, Karla Hiraldo Voleau scrive una lettera a se stessa, nel futuro. È in Grecia, da sola, fa un lavoro che la fa svegliare presto e che le tiene le mani nella terra. Si fotografa ogni giorno. È un periodo in cui percepisce il proprio corpo in maniera distorta, si ossessiona su certi dettagli.
Costruire immagini di sé è un modo per rovesciare quella sensazione, una terapia d’urto per stare.
Nel 2024, in Italia, Hiraldo Voleau rilegge quella lettera e risponde. Scrive che no, non passa abbastanza tempo lontana dal telefono, al sole. No, non è diventata madre e sì, si preoccupa ancora di come appare il suo corpo. Un corpo di cui non si cura quanto dovrebbe – o quanto crede di dover fare – ma che le permette di scalare 2500 metri, di correre anche quando non lo vuole.
You Can Have it All emerge da due momenti distanti cinque anni. Da due passaggi complessi e densi; dalla rottura, dal dismorfismo, dalla rabbia e dall’insonnia. La fotografia li trasforma entrambi. Pensando al lavoro di fotografe femministe come Jo Spence e Ana Mendieta, Hiraldo Voleau progetta rituali, gesti e sfide dove il corpo resiste e cambia. Raccogliere arance senza usare le mani. Scrivere un numero magico così tante volte da neutralizzarlo. Scalare una montagna, bruciare lettere d’amore.
Se una fotografia è una superficie piatta e statica su cui possano muoversi gli occhi degli altri, il processo di Hiraldo Voleau è l’esatto contrario. È la scrittura di una tecnica per ri-programmare il corpo, per spingerlo a sentire e vedere ciò che lo porterà a guarire. È un modo per consentirgli di essere, prima che di essere guardato – nella sua semplicità, forse una delle liberazioni più grandi.
Biografia dell’artista:
Karla Hiraldo Voleau (1992) è un’artista franco-dominicana che vive in Svizzera. Dopo aver conseguito un master presso l’ECAL nel 2018, ha pubblicato il suo libro fotografico Hola Mi Amol (2019), ha vinto la borsa di studio Olympus Recommended Fellowship, è stata selezionata per il FoAm Talent (2020) e ha tenuto mostre personali in sedi internazionali come la Deichtorhallen di Amburgo, il MEP di Parigi o il Photoforum Pasquart di Bienne.
Il suo secondo libro fotografico e progetto Another Love Story è stato presentato in una tournée internazionale nel 2023. È stata vincitrice del PICTO Talent Prize 2024, del premio della giuria di Lenzburg 2026 e recentemente ha tenuto una mostra personale al Paris Photo 2024.
Si ringraziano le Residenze reali sabaude e il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano.